Maya Kitajima è una ragazzina di tredici anni, che vive insieme alla mamma e
conduce una vita serena e tranquilla. Nel suo
cuore, però, cova un
grande sogno: Maya, infatti, vuole diventare
un'attrice brava e famosa. Con alcune delle sue compagne, Maya allestisce un
piccolo gruppo teatrale con il quale mette in scena "Piccole donne" nel quale
lei interpreta la parte di Beth, la più sfortunata delle sorelle March. Allo
spettacolo assiste, per puro caso, Chigusa Tsukikage, una famosa attrice di
teatro che ha dovuto abbandonare le scene a causa di un grave incidente che l'ha
sfigurata. La signora Tsukikage, dopo aver parlato con Maya e averle
riconosciuto un indubbio talento, decide di aiutarla a realizzare il suo sogno,
ma la avverte che dovrà sopportare e accettare molti sacrifici. La prima
difficoltà Maya la incontra in famiglia: infatti, la madre sulle prime si oppone
con forza alla scelta delta figlia: tornerà sulle sue posizioni, pero, dopo
averla vista recitare. Maya, quando a sulla scena, riesce sempre ad interpretare
al meglio la parte assegnatale, tanto da essere soprannominata "La ragazza dalle
mille maschere"...
Inoltre, alla fine di ogni spettacolo, Maya riceve sempre da un ammiratore
segreto un enorme mazzo di rose scarlatte. La vita pero non a sempre felice.
Infatti, Maya ha una rivale, un'altra aspirante attrice molto brava che fa parte
delta Daito Art Production, una compagnia teatrale motto ricca, soprattutto se
confrontata a quella cui Maya appartiene: questa ragazzina si chiama Ayumi
Himekawa. Le due ragazze hanno come scopo nella vita quello di recitare come
protagoniste in: "La Dea Scarlatta", opera mai più messa in scena dopo
l'incidente occorso alla Signora Tsukikage. Mentre tra le due ragazze la lotta a
aperta, Maya scopre che il suo misterioso ammiratore e proprio il capo della
Daito Art Production e, manco a farlo apposta, e anche l'uomo di cui Ayumi e
follemente innamorata. Un giorno, le due ragazze devono affrontare un provino
importante, quello per interpretare la parte delta ragazzina in "Anna dei
miracoli". E un ruolo motto difficile e complicato, perché si deve praticamente
fingere di essere una bambola: la ragazzina a difatti sorda, cieca e muta.
Ognuna delle due ragazze si esercita come meglio riesce per cercare di provare
quello che effettivamente dovrebbe sentire la piccola Anna (Ayumi prenderà
addirittura una scossa con la corrente elettrica, e solo in quel momento capirà
che cosa deve aver provato la piccola net capire che significa "sentire"). Dal
canto suo, Maya sii rinchiude in una vecchia villa bendandosi gli occhi e
tappandosi le orecchie con del cotone per evadere dal mondo in cui si e abituati
a vivere e calarsi nella parte della piccola sordomuta.
E' straziante e carica di pathos la scena di Maya che si aggira per la casa,
sbattendo contro i mobili e alla fine cadendo sfinita fra le braccia di Masumi,
che era andato per farle visita sotto i panni del misterioso donatore di rose.
In quell'istante Masumi rimane pietrificato nel vedere la scena e prova pena per
quella ragazzina tanto testarda e caparbia nel perseguire il suo scope. Grande e
l'emozione che gli riempie il cuore stringendola e sentendola cosi esile e
fragile fra le sue braccia: gli ultimi dubbi che nutre riguardo all'amore che
prova per lei svaniscono all'istante... Giunge finalmente l'ultima prova in
teatro, quella in cui Maya e Ayumi si sfidano: viene scelta Maya. La ragazzina
ha finalmente la passibilità di dimostrare a tutti quanto brava e diventata,
tant'è che le viene offerto un contratto televisivo che le aprì la strada del
successo. Il cartone animato termina qui, in questo modo, non spiegando se alla
fine Maya interpreterà o meno la Dea Scarlatta (ma, con tutta probabilità sarà
così).