TRAMA
Rose, violette, lilla, che dolce profumo si respira al solo immaginarli... Se un fiore avesse volto umano tutti noi non potremmo non correre con il pensiero ai delicati tratti di Lulù, la francesina dal naso all'insù che un giorno, inaspettatamente, riceve la visita di due personaggi molto originali... Lulù vive assieme ai nonni che gestiscono un negozio di fiori e non le par vero di udire dalla bocca di due animali parlanti, un gatto bianco ed un grosso cane marrone, che lei è una discendente del paese delle Fate dei Fiori e che il suo dovere da li in poi sarà quello di cercare il magico Fiore dai Sette Colori...Dundu il cane (Nubo) e Nana il gatto (Cat) le spiegano che il fiore, che cresce da qualche parte sulla Terra, è destinato al Principe dei Fiori, la cui ascesa al trono non può avvenire senza e che loro la scorteranno, non prima però d'averle donato una spilla dotata di poteri che potrà aiutarla durante il tragitto. Lulù accetta di partire e subito ha modo di sperimentare le prodigiose facoltà della spilla: il grazioso oggetto nasconde un piccolo specchio che, se puntato verso un fiore ne trae un'energia in grado di far assumere per un certo tempo a Lulù le sembianze di chiunque ella desideri ed eccola, Lulù, nei panni di una romantica gitana, di una provetta scalatrice di montagna, di poliziotta...Ma non tutto è tranquillo come sembra: alle sue costole si piazzano, infatti, due loschi individui che hanno il suo stesso obiettivo, Togenicia (Togenisha) e lyavoque (Yaboki). Peccato per loro che i ripetuti tentativi di arrivar prima di Lulù ogni volta che il fiore pare vicino si rivelino un fallimento ma tanto meglio per la nostra eroina che può contare anche sull'aiuto di Celi (Serge), un misterioso ragazzo che ad ogni addio di Lulù agli amici che sulla sua strada ha appena aiutato e deve subito lasciare, regala un minuscolo sacchetto contenente dei semi di fiore, invitandoli a piantarli in ricordo dell'avventura vissuta con lei. E' con questo rituale che si chiude ogni episodio, accompagnato da una voce narrante che ci svela il significato d'ogni fiore nel noto linguaggio. Lulù vive anche dei momenti drammatici, come quando la spilla le si rompe accidentalmente, ma che per fortuna le viene sostituita, o come quando la coglie una forte nostalgia per i nonni lontani ed e proprio spinta da essa che Lulù decide di tornare a casa. E' ancora a mani vuote e oltretutto i nonni le rimproverano di aver abbandonato la ricerca per aver obbedito ad un momento di debolezza. Essi conducono Lulù in un posto speciale, un variopinto prato di fiori creato grazie ai semi inviati da tutte le persone che lei ha incontrato, un prato che, spiegano i nonni a Lulù, è nato e vive grazie all'amore che lei ha saputo lasciare dietro di se'. Lulù scopre che tutto questo è merito di Celi, del quale è teneramente innamorata ma non fa in tempo ad ammirare lo spettacolo che Togenicia e Iyavoque irrompono bruscamente sul tappeto di fiori con una ruspa, radendo al suolo per dispetto tutto ciò che vi si trova disseminato. Tra la disperazione dei nonni e di Lulù un solo fiore, non ancora dischiusosi, sopravvive al selvaggio sterminio e quando Lulù vi fa cadere sopra una lacrima, questo sboccia in tutto il suo splendore: è il Fiore dai Sette Colori! Il suo potere è cosi immenso che è capace di ricreare in un attimo tutto ciò che era stato distrutto e di respingere l'ultimo attacco di Togenicia e Iyavoque, trasformandoli in due innocue farfalle.: Dundn e Nana riacquistano il loro vero aspetto di spiriti ma la sorpresa più grande per Lulù arriva con lo scoprire che il bellissimo principe dei Fiori è il suo Celi... Il loro, però non sarà un addio perché Celi, rientrato nel suo mondo ed in procinto di divenire re, rinuncerà al trono in favore del fratello minore per poter vivere felicemente accanto alla sua Lulu.