- Il personaggio di Sabrina, però, non
nasce alla fine degli anni '90. Le sue origini risalgono al 1962, anno
in cui compare come personaggio dei celebri "Archie Comics". Solo
successivamente, nel 1969, la giovane strega fa il suo debutto in tv nel
programma "The Archie Show". Si tratta di una serie molto popolare negli
Stati Uniti, che racconta le vicende di un gruppo di teenager, diversi
tra loro ma molto uniti.
La Sabrina degli anni '60 presenta alcune caratteristiche simili a
quella a noi contemporanea: fa di tutto per nascondere i suoi poteri ai
coetanei, per timore di essere considerata strana e, quindi, messa in
disparte; la sua strana famiglia, come accade spesso agli adolescenti, è
per lei motivo di imbarazzo.
Nella serie animata del 1999 la protagonista è più piccola della sua
omonima in carne ed ossa e della sua collega degli anni '60, ha infatti
12 anni.
Gran parte degli episodi sono incentrati sui tipici problemi con cui
deve scontrarsi una ragazza che frequenta la scuola media. Oltre questi,
Sabrina deve affrontare quelli di una giovane strega alle prese con i
primi incantesimi; e proprio dagli eventi magici nascono le situazioni
più comiche. Nell'utilizzo della magia risiede la differenza maggiore
tra "Sabrina: The animated series" del 1999 e quella degli anni '60,
nonché la Sabrina protagonista della sitcom. La dodicenne non nasconde
ai suoi coetanei il fatto di essere una strega, al contrario fa un largo
uso di incantesimi. Sabrina e la sua migliore amica Chloe utilizzano la
magia per risolvere ogni tipo di situazione. Per dimagrire, ad esempio,
al fine di indossare degli striminziti pantaloni molto alla moda, fino a
ridursi però a ragazzine di dimensioni tascabili.
La serie a cartoni animati ripropone molti personaggi di sitcom tv. Ci
sono le due zie della protagonista, Hilda Spellman e sua sorella Zelda
Spellman. C'è l'ironico e pasticcione gatto nero Salem Saberhagen. E il
migliore amico di Sabrina, Harvey Kinkle. La serie animata introduce
anche un nuovo personaggio, il panciuto zio Quigley, che in casa
Spellman ha il compito di tenere sotto controllo l'esuberanza di Sabrina
e delle sue due zie, anch'esse sempre pronte a rivolgersi alla magia per
risolvere le questioni di tutti i giorni.
Ogni episodio, comunque, si conclude comunicando sempre lo stesso
insegnamento: la magia, sebbene possa sembrare la soluzione più
semplice, in realtà non è quasi mai quella giusta. Questo precetto viene
espresso in maniera ironica, spiritosa e divertente, facendo sì che il
messaggio della serie diventi: imparare può essere molto spassoso.